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La mia partecipazione al Metro Olografix Camp 2004

Abstract

Questo articolo racconta la mia partecipazione al Metro Olografix camp 2004 al quale ho partecipato sia nelle vesti di aiutante durante la preparazione dell'evento, sia come "Moca Daemon" durante l'evento, sia come rapresentante del Teramo Linux User Group nel nostro "mini-stand" e sia come relatore di un intervento dedicato a WebGUI, una piattaforma di content management system (C.M.S.).

Ieri era ferragosto e invece oggi, per lo scherzo del calendario, è Lunedi 16 Agosto, e sono costretto ad andare a lavorare. Da un lato la cosa mi sconforta non poco, ma dall'altro sono contento perchè, il fatto di dover andare a lavorare a Pescara, mi permetterà di dare una mano ai miei amici di Olografix (nella foto a destra, io, in piedi, con il presidente dell'associazione, Stefano Chiccarelli), nell'organizzazione del Moca, il primo hacker camp italiano, sulla falsa riga di quelli nordeuropei, che quelli di Olografix hanno deciso di organizzare per festeggiare i loro dieci anni di attività. L'idea è quella di riunire in una chermess di tre giorni, la comunità di hacker e programmatri italiana in una gesta di giochi, esperimenti ed eventi, tesi a favorire l'interscambio culturale anche tra realtà differenti, dall'underground passando per il popolo degli hacker senza, per questo, disdegnare il panorama commerciale. Tutto senza pregiudizi ma accomunati da un unico filo conduttore: quella della condivisione del sapere e dell'abbattimento delle barriere create sia dal monopolismo che dall'anarchia.

Il camp verrà organizzato nello stadio ex-gesuiti a Pescara dal 20 al 22 di Agosto. Come sarà organizzato l'evento? Il camp sorgerà all'interno di questa struttura sportiva e sarà sostanzialmente diviso in due zone: il campo sportivo vero e proprio dove saranno presenti i servizi principali, dal ristoro alle docce, ai bagni, alla sala CED (a sinistra). Lungo le vie di accesso e di spostamento saranno poi presentio i banchetti assegnati alle associazioni culturali che, in un modo o nell'altro hanno avuto contati con Olografix. Nell'edificio adiacente che occupa un pattinodromo si terranno invece le conferenze e la notte tardi, chi non è provvisto di tenda potrà allungarsi per dormire un po'.

Per quanto riguarda la connettività INTERNET, essa sarà assicurata da una linea ADSL e verrà ridistribuita ai partecipanti tramite una dorsale (a sinistra) verso un centro stella posizionato in una tenda al centro dello stadio. In questa tenda i campeggiatori potranno attaccare i loro cavi ethernet sullo switch di centro stella formato da un Cisco Catalyst 9000. Non mancherà quindi la connettività cablata ma sarà anche presente una connettività Wireless in tecnologia Wifi con alcune soluzioni artigianali veramente "interessanti" (foto a destra). Il campo sportivo verrà poi usato come, vero e proprio, camping per posizionare le tende delle persone che parteciperanno al camp.

Lunedi mattina, quindi, prima di andare al lavoro, alle 8.30, sono già li, a guardare gli altri di Olografix, che si guardano intorno come per dire: "e moh, da dove iniziamo?". Manco a dirlo, si inizia dalla parte più divertente, il montaggio di /var/pool, ossia della piscina che allieterà i campeggiatori durante la tre giorni informatica. Li lascio al montaggio della piscina e vado a lavorare. Durante la pausa pranzo torno al camp e trovo la piscina gia montata e in fase di riempimento.

Siamo arrivati a -3 giorni all'inizio del camp, e alle 8 sono li a guardare gli "zombi" che sono restati li a dormire chi su sacchi a pelo e chi, addirittura, direttamente per terra. Li saluto e li lascio con la piscina ormai tutta piena ma alle 10, in chat, arriva la notizia, /var/pool si è bucata. Alle 13 sono li al camp ad aiutare, con secchio e braccia a svuotare la piscina per riportarla da Castrorama per la sostituzione. Vista l'inutilità di usare i secchi per rimuovere l'acqua, decidiamo di allargare il buco e usare lo stesso per lo svuotamento. Alle 18 quando torno dopo il pomeriggio di lavoro, la nuova versione di /var/pool è già montata e si aspetta la notte per iniziare il nuovo riempimento.

La mattina del 18, decido che, chi, anche stanotte ha dormito al camp, merita un po' di felicità. All'uscita della stazione, faccio razzia di cornetti e caffe caldo e alle 8,30 sono al camp a riscaldare i cuori e gli animi dei "moca daemon" con una colazione decente. Nella fgto a sinistra, sono con il presidente di Olografix, durante uno "sleep mode event".

Dopo la mattina di lavoro, decido che è ora di dare una mano effettiva ai "moca daemons" e decido di prendermi in carico del cablaggio dell'area che sarà poi riservata ai tavolini per le associazioni che partecipano al MOCA, compresa la nosta (TeLUG). Eccomi quindi con scala, crimpatrice, cavi e tester di rete, durante la fase di cablaggio dell'area.

 

La giornata del 19 scorre via per tutti veloce, travolti dai mille preparativi e cose da sistemare.

Eccoci finalmente arrivati, il MOCA ha inizio. Alle 8 sono già di scena a prendere possesso del tavolo che ci è stato assegnato per piazzare il mio PC e il mio portatile. Per l'occasione ho tirato fuori, dal mio salotto, il mio NeoboxHT che farà bella mostra di se durante questa tre giorni di fuoco. Si, è vero, sopra ci gira Windows 98 e quindi può sembrare che sia un po' fuori luogo, ma il software che ci gira sopra e che ha allietato la vita di chi è stato seduto su quel banchetto per tre gioni, è una "alfa release" del mio sofware opensource "Neobox_engine" che uso per gestire il mio car computer (pc in macchina) e quindi, proprio fuori luogo, non è.

Tornando all'evento, alle 12 siamo tutti nel pattinodromo per il saluto che il presidente di Metro Olografix e noi "moca daemons", ossia lo staff del moca, vogliono dare ai partecipanti alla conferenza. Potete riconoscermi grazie alla freccia nascosto in parte dallo "Smilzo" :-)

 

Il primo giorno scorre via veloce tra le tante cose ancora da completare e tra l'arrivo e l'accettazione di tutti i partecipanti. Inoltre iniziano gli speech al pattinodromo ed è veramente difficile riuscire a seguirli.

Ma se il giorno vola, la notte non finisce mai. Ad oltranza a chattare con il resto del camp. Eccomi, con Dom a tentare di resistere al sonno

ma alla fine il sonno, vincerà

Alla fine della tre giorni, si conteranno più di 600 persone che hanno campeggiato o, comunque, partecipato a questa tre giorni.

 

 

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