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La netmask spiegata a mia figlia.

Dott. Emiliano Bruni, info/at/ebruni_dot_it
Copyright © 2006 Emiliano Bruni

Ultima modifica: 2006/01/28
Licenza Creative Commons

Abstract.

Tra tutti i parametri per l'impostazione dell'accesso alla rete, la netmask è uno tra gli elementi maggiormente circondato da un alone di mistero. Questo documento cerca di spiegare con un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori, cos'è la netmask e in che modo il computer utilizza tale informazione per l'invio dei dati sulla rete. Ulteriori informazioni sulla netmask sono spiegati nella seconda parte di questo articolo.

La famigerata triade: IP, gateway e netmask.

Aquasi tutti è capitato, almeno una volta, di imbattersi nel cosi detto indirizzo IP ossia in quella quaterna di numeri, compresi tra 0 e 255, separati da un punto. Magari incuriositi poi da questo oggetto si è ricercato un po' sulla sulla rete il suo significato fino a scoprire che l'IP altri non è se non l'indirizzo univoco di ogni macchina pubblica su Internet.

L'indirizzo IP è quindi, nel mondo virtuale di Internet, quello che l'indirizzo postale è nella vita di tutti i giorni. Nel mondo reale l'indirizzo postale identifica univocamente un destinatario (e mittente) di una lettera di modo che questa possa giungere all'unico reale destinatario tra tutti i miliardi di possibili destinatari. Nel mondo virtuale l'indirizzo IP identifica univocamente il mittente e il destinatario di un particolare oggetto chiamato pacchetto TCP/IP.

Analogia tra l'invio di una normale lettera postale
e l'invio di un pacchetto TCP/IP

Quindi come una lettera contiene, sulla busta, l'indirizzo postale del mittente e del destinatario, nel mondo del TCP/IP, ogni pacchetto contiene sulla busta, chiamata in questo caso "header", l'indirizzo IP del mittente e del destinatario.

L'informazione che i due calcolatori vogliono scambiarsi e che, nel mondo reale, farebbe le veci del contenuto della lettera è chiamata, nel mondo dei computer, "payload".

Quindi due computer per comunicare si scambiano pacchetti TCP/IP contenenti nell'header i loro rispettivi indirizzi IP e nel payload l'informazione vera e propria.

Affinché tutto questo funzioni senza ambiguità è necessario che l'assegnazione degli indirizzi pubblici di Internet sia univoca e non sia quindi possibile darsi arbitrariamente un indirizzo IP. Infatti, come nella vita reale, anche in quella virtuale non possiamo inventarci un indirizzo ma esso ci viene assegnato.

Descrizione
Maschera di configurazione TCP/IP su windows

Una volta in possesso dell'indirizzo IP da assegnare al nostro calcolatore possiamo aprire la schermata relativa alla configurazione della rete. Ma qualunque sia il nostro sistema operativo ci troveremo sempre di fronte ad almeno tre parametri: il già citato indirizzo IP, la netmask e il gateway di default e finché la configurazione di questi parametri non è corretta e coerente non saremo in gradi di accedere alle risorse di rete.

Ma se nella vita reale, l'indirizzo postale basta per poter spedire e ricevere una lettera, perchè su Internet l'indirizzo IP non è sufficiente?

Come ragiona il computer all'invio di un pacchetto sulla rete.

Per capire perchè il solo indirizzo IP non sia una informazione sufficiente per poter interagire con gli altri calcolatori della rete dobbiamo seguire il processo logico che porta alla creazione di un pacchetto. Consideriamo quindi che il nostro computer S (sorgente) con indirizzo IP, per esempio, 195.32.69.2 debba inviare una informazione a un computer D (destinatario) che per ora identifichiamo con un indirizzo IP generico AAA.BBB.CCC.DDD.

Come detto, l'informazione diventa quindi il "payload" di un pacchetto TCP/IP e viene quindi inserito in una particolare busta TCP/IP. Sulla busta viene messo l'indirizzo del mittente, 195.32.69.2 e quello del destinatario.

Immaginiamo, a questo punto, il calcolatore con la busta in mano che si reca nella cassetta postale più vicina. Ciò che vedremmo, a questo punto, e che esso si trova a dover fare una scelta.

Nel caso reale la cassetta ha due fessure, una per la posta destinata alla propria città e l'altra per tutte le altre destinazioni. La stessa cosa accade nella rete. Il computer deve decidere se la lettera è destinata ad un calcolatore della propria rete locale o se il destinatario è "più lontano". Inoltre, mentre nel caso reale si può anche commettere un errore e sperare che la lettera venga ugualmente recapitata, nel caso informatico la scelta deve essere esatta.

Ma perchè bisogna fare questa scelta? Perchè il pacchetto va trattato in modo differente a seconda della diversa destinazione. Infatti se il pacchetto è destinato alla rete locale esso può essere già buttato cosi com'è sulla rete in quanto il computer D, ivi in ascolto, vedrà il pacchetto a lui destinato in transito e lo recupererà.

Nel caso in cui il destinatario è remoto, il pacchetto non può essere buttato cosi com'è sulla rete in quanto D non è in ascolto su di essa. Il pacchetto, in quest'ultimo caso, va modificato per essere dato in pasto ad un particolare calcolatore della rete locale, il gateway di default. Ed ecco quindi che fa la sua comparsa il secondo parametro fondamentale della configurazione della rete.

Il gateway identifica l'accesso al mondo esterno ed è il a sapere come raggiungere il resto di Internet ed è dunque a esso che dobbiamo inviare il pacchetto affinché venga correttamente inoltrato a D. Allora senza una corretta configurazione del gateway di default potremmo magari raggiungere correttamente i nostri calcolatori locali ma il resto del mondo ci sarebbe interdetto.

Una volta chiarito quindi il perchè della necessità della scelta, bisogna chiarire il come. Come fa il nostro PC a capire se il destinatario è locale o è remoto?  Nel mondo reale il processo deduttivo sarebbe semplice:

S abita nella città X. D abita nella città X?

Se la risposta a questa domanda è positiva allora la lettera va inviata nella fessura per la stessa città altrimenti va imbucata nell'altra. Nel caso virtuale la domanda è simile:

S si trova nella rete X. D si trova nella rete X?

Il risultato positivo o negativo di questa domanda decide il modo con cui il pacchetto va inviato, se ad un computer locale o al gateway di default.

La netmask risolve il problema di cosa è locale e cosa è remoto.

La domanda a cui dobbiamo quindi saper rispondere contiene però ancora una incognita. S ha indirizzo IP 195.32.69.2 ma cosa si intende per rete X?

Per calcolare la rete X non basta la conoscenza del solo indirizzo IP. Anche se i più scaltri potrebbero rispondere che la rete a cui l'indirizzo IP 195.32.69.2 appartiene è la rete 195.32.69.0 e questa risposta è spesso quella giusta, nel mondo dei calcolatori non basta azzeccarci spesso, bisogna azzeccarci sempre.

Avrete sicuramente capito che per ricavare l'indirizzo di rete a cui un indirizzo IP appartiene c'è bisogno di conoscere la netmask. La netmask, identificando la rete a cui un indirizzo IP appartiene, identifica cosa è locale e cosa è remoto. Inoltre l'identificazione di cosa è locale da anche una visualizzazione di qual'è l'intervallo di indirizzi IP locali e quindi di quanto è o può essere grande la nostra rete nel senso del numero di calcolatori che essa può contenere.

Un po' di matematica binaria.

Ora non dobbiamo spaventarci ma per capire in che modo dalla conoscenza dell'indirizzo IP e della netmask derivi l'indirizzo della rete dobbiamo addentrarci un po' in un mondo formato da zeri e uno, il mondo della matematica binaria.

Iniziamo a conoscere questo mondo facendo la conoscenza con i due attori principali, Mr. UNO e Mr. ZERO. Grazie a questi due simboli è possibile definire qualsiasi numero e quello che ci apprestiamo a fare ora è di vedere come questa cosa, a prima vista cosi strana, possa funzionare.

Nel sistema di numerazione che noi tutti conosciamo entrano in gioco dieci simboli con cui scriviamo tutti i numeri. Questi dieci simboli sono:

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

che combinati insieme con una logica detta posizionale ci permettono di scrivere un qualsiasi numero. Per cosa sta l'aggettivo "posizionale"? Cerchiamo di capirlo con un esempio. Quando vogliamo scrivere l'anno di nascita del sottoscritto mettiamo uno di fianco all'altro i seguenti simboli

1 9 6 9

La nostra percezione di questa sequenza di cifre è una percezione posizionale nel senso che questo modo di scrivere da un peso differente alle singole cifre coinvolte cosi che il numero 9 in seconda posizione da sinistra non ha lo stesso valore dell'altro 9.

Ogni posizione a sinistra di un altra "pesa" dieci volte di più di quella a destra e quindi presi i numeri sopra da destra si avrà che quel numero indica nove volte uno più sei volte dieci più nove volte cento più una volta mille. E' questo e solo questo che indichiamo quando scriviamo "1969".

Posizione 3 2 1 0    
Fattore moltipl. 103 102 101 100   in potenze
Fattore moltipl. 1000 100 10 1   in valore
Cifre 1 9 6 9    

Dieci simboli, incremento posizionale di potenze di dieci, tutto questo ripetersi del valore dieci da il nome al nostro sistema numerico chiamato "decimale".

Usualmente si dice che il fatto di avere un sistema decimale deriva dal fatto che abbiamo dieci dita e quindi l'utilizzo di dieci simboli è solo una convenzione ed è in realtà possibile utilizzare un numero arbitrario di simboli per scrivere i numeri. In realtà, il cosi detto sistema binario formato appunto dai soli simboli

0 1

ricopre un'importanza fondamentale nel mondo dei calcolatori in quanto il calcolatore, lavorando con correnti o campi magnetici è solo in grado di rilevare la presenza o l'assenza di uno di questi campi in un elemento di memoria e la rilevazione o meno di tali campi viene associata alla lettura nella cella di memoria di un uno o di uno zero.

Ma visto che il nostro cervello è assuefatto al sistema decimale, vediamo innanzitutto come si costruisce una corrispondenza tra i primi numeri del sistema decimale e di quello binario.

Lo zero e l'uno sono ovviamente uguali in tutte e due i sistemi. Con il due abbiamo il primo intoppo. Mentre nel sistema decimale esiste un simbolo unico che identifica univocamente tale valore, nel sistema binario abbiamo già esaurito tutti i numeri esprimibili con una sola cifra e quindi dobbiamo passare a due cifre. Come nel caso decimale in cui dopo il nove viene il dieci, anche nel caso binario, dopo l'1, si passa a dover usare due cifre e quindi il corrispettivo binario del due decimale e' il 10. Il tre decimale sarà l'11 binario e con il quattro abbiamo finito anche tutti i modi di esprimere in binario un numero con due cifre e quindi passiamo a tre e dunque il quattro decimale e' il 100 binario.

Riassumendo e estendendo queste associazioni, indicando con il pedice il tipo di numerazione relativa, si avrà che

010 => 02, 110 => 12,

210 => 102, 310 => 112,

410 => 1002, 510 => 1012, 610 => 1102, 710 => 1112,

810 => 10002, 910 => 10012, 1010 => 10102, 1110 => 10112,

1210 => 11002, 1310 => 11012, 1410 => 11102, 1510 => 11112,

Ovviamente anche il sistema binario è posizionale e, come nella numerazione decimale una posizione a sinistra è dieci volte maggiore di quella a destra, analogamente nel sistema binario, una posizione a sinistra è due volte maggiore di quella a destra per cui, per esempio, 1001112 significa, partendo da destra, una volta uno più una volta due più una volta quattro più una volta trentadue e quindi 3910.

Posizione 5 4 3 2 1 0    
Fattore moltipl. 25 24 23 22 21 20   in potenze
Fattore moltipl. 32 16 8 4 2 1   in valore
Cifre 1 0 0 1 1 1    

Bene, ora che conosciamo il punto di vista del calcolatore riguardo ai numeri, siamo in grado di guardare l'indirizzo IP da un nuovo punto di vista mettendoci nei panni di un computer.

Quando noi esseri umani diciamo che un calcolatore ha l'indirizzo 195.32.69.2 quello che il computer vede sono quattro sequenze di otto simboli binari separati da un punto. Ogni simbolo binario 0,1 viene chiamato in gergo "bit" e otto bit vanno a formare un nuovo elemento chiamato "byte". Quindi l'indirizzo IP può essere visto come una sequenza di 4 byte o, il che è la stessa cosa, di 32 bit.

Perchè abbiamo detto che ogni elemento della sequenza è formato proprio da 8 bit? Perchè abbiamo già detto che i numeri separati dal punto possono andare da 0 a 255 e 255 in binario è

27 26 25 24 23 22 21 20
128 64 32 16 8 4 2 1
1 1 1 1 1 1 1 1

 

Che questo è proprio il valore che rappresenta 255 in binario lo si vede senza dover sommare tutti i termini sopra con un semplice trucchetto. Preso il numero

28 27 26 25 24 23 22 21 20
256 128 64 32 16 8 4 2 1
1 0 0 0 0 0 0 0 0

che è il successivo del numero sopra si ha che questo è 28 = 256 in decimale e quindi il numero sopra è 28-1 ossia proprio 255.

A questo punto, per puro diletto mostriamo il nostro indirizzo IP usato nell'esempio dal punto di vista del sistema binario

1 1 0 0 0 0 1 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0
195 32 69 2

Gia che ci siamo, scriviamo anche la netmask 255.255.255.0 in formato binario. Questa è molto semplice visto che abbiamo appena visto qual'è la rappresentazione binaria del numero 255 per cui

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0
255 255 255 0

Ma perchè ci siamo infilati in tutte queste sfilze di uno e zeri chilometriche? Perchè grazie a queste siamo ora in grado di introdurre l'operatore che ci permetterà di calcolare la rete conoscendo l'indirizzo IP e la netmask.

Facciamo quindi la conoscenza con l'operatore "AND". Cosa possiamo dire di questo operatore?

Beh, innanzitutto che esso è un operatore binario ossia è una operazione matematica che va applicata a numeri binari e che esegue una qualche trasformazione sulle cifre binarie del numero trasformandole in qualcos'altro.

Il tipo di trasformazione viene definita a parole in questo modo: l'AND tra due cifre binarie da come risultato 1 se e solo se tutte e due le cifre sono 1 altrimenti il risultato è 0.

Visto che le possibili combinazioni di due cifre binarie sono solo quattro è possibile scrivere il funzionamento dell'operatore AND elencando tutti i possibili casi e quindi scrivendo che:

0 AND 0 = 0

0 AND 1 = 0

1 AND 0 = 0

1 AND 1 = 1

Un modo equivalente per esprimere il funzionamento dell'operatore AND è dire che applicandolo a un qualsiasi cifra binario e allo 0 da come risultato 0 mentre applicandolo con il numero 1 da la stessa cifra binaria.

Calcoliamo la netmask.

Bene, ora abbiamo tutti gli strumenti per definire e calcolare la rete a cui appartiene un dato indirizzo IP. La rete di un indirizzo IP è il risultato dell'operatore AND applicato all'indirizzo stesso e alla sua netmask quindi, nel caso specifico, esprimendo per brevità, per ora i due elementi ancora in notazione binaria sarà il risultato dell'operazione

rete X = 195.32.69.2 AND 255.255.255.0

Si vede subito che, in questo caso, il calcolo è molto semplice. Iniziamo infatti ad applicare l'operatore AND sul primo byte dell'indirizzo IP e della netmask per ottenere il primo byte dell'indirizzo di rete

19510 AND 25510= 110000112 AND 111111112

Ma, per quanto detto sopra, l'operatore AND tra un qualsiasi numero binario e 1 è il numero binario stesso e quindi

19510 AND 25510= 110000112 AND 111111112= 110000112 = 19510

e si vede quindi subito che il risultato dell'AND sui primi tre byte dell'indirizzo IP sono gli stessi 3 byte iniziali. Andando a calcolare il quarto byte della rete il cui valore è il risultato dell'operazione

210 AND 010= 000000102 AND 000000002

che, per quanto detto prima ossia che l'operazione di AND tra un qualsiasi numero e zero da sempre zero ci porta a concludere che

210 AND 010= 000000102 AND 000000002= 000000002= 010

Quindi siamo giunti al risultato definitivo. La rete a cui appartiene l'indirizzo IP 195.32.69.2 con netmask 255.255.255.0 è la rete 195.32.69.0.

Quali sono quindi gli indirizzi IP locali al nostro computer S? Per come abbiamo fatto i conti sopra si vede subito che sono tutti gli indirizzi della forma 195.32.69.x in quanto, per ogni x il suo AND con zero sarà sempre zero e quindi la rete sarà sempre quella sopra e quindi la stessa di S.

Allora siamo ora in grado di decidere se il nostro pacchetto tra S e D va inoltrato tramite il gateway di default o è per un IP locale. Se AAA.BBB.CCC.DDD è della forma 195.32.69.x allora la busta è destinata ad un computer da ricercare direttamente sulla rete locale, altrimenti va inviato al gateway di default per l'instradamento su Internet.

A questo punto qualcuno potrebbe pensare che il calcolo dell'indirizzo di rete sia banalmente fatto ponendo a zero l'ultimo byte dell'indirizzo IP. Ma questo non è vero e lo è solo e soltanto se la netmask è quella finora usata ad esempio.

Vediamo di chiarire questo con un ulteriore esempio. Prendiamo una comunicazione che coinvolge due calcolatori con indirizzo 195.32.68.2 e 195.32.69.2. Questi appartengono o no alla stessa rete? Pensateci bene un attimo prima di rispondere....

La risposta è che....dipende. Dipende dalla netmask assegnata. Se la netmask è quella considerata finora allora avrete azzeccato la risposta che, per quanto detto sopra, è ovviamente negativa. Ma vi faccio vedere che spesso conviene fare i conti almeno finché non si è presa un po' di dimestichezza e di manualità con gli IP e le netmask.

Consideriamo i due IP sopra ma consideriamo altresì che sia stata loro assegnata un'altra netmask, 255.255.254.0, e calcoliamo di nuovo la rete a cui i due IP appartengono.

Per il primo indirizzo si ha che

195.32.68.2 AND 255.255.254.0 = 195.32.xxx.0

in quanto, non essendoci mai capitato il calcolo 68 AND 254 non sappiamo a priori quanto faccia. Eseguendo si ha che

6810 = 010001002 , 25410 = 111111102 e quindi

  0 1 0 0 0 1 0 0   AND
  1 1 1 1 1 1 1 0   =
  0 1 0 0 0 1 0 0    

e dunque il risultato è di nuovo 6810 e dunque la rete a cui appartiene l'indirizzo 195.32.68.2 con netmask 255.255.254.0 sembra verificare ancora la regola empirica vista sopra ossia da come risultato la rete 195.32.68.0.

Vediamo ora la rete dell'altro indirizzo. Di nuovo, l'unico calcolo che non abbiamo mai eseguito e' 69 AND 254 ed essendo

6910 = 010001012 si ha che

  0 1 0 0 0 1 0 1   AND
  1 1 1 1 1 1 1 0   =
  0 1 0 0 0 1 0 0    

ed ecco la sorpresa 6910 AND 25410 = 6810!!! Per cui entrambi gli indirizzi IP appartengono alla stessa rete 195.32.68.0 e quindi sono indirizzi che appartengono a due calcolatori della stessa rete locale.

Quindi, se la netmask è 255.255.255.0 allora 195.32.68.2 e 195.32.69.2 appartengono a due reti differenti e i calcolatori si manderanno i pacchetti tramite i loro rispettivi gateway ma se la netmask è 255.255.254.0 allora il calcolatore manderà la busta direttamente sulla rete locale aspettandosi che l'altro sia direttamente connesso ad essa.

In definitiva possiamo dunque affermare che la netmask è un elemento discriminante per decidere cosa è locale e cosa è remoto e la domanda a quale rete appartiene un indirizzo IP è mal posta se non si specifica anche la netmask ad esso assegnata.

Netmask notevoli.

Elenchiamo ora alcuni casi notevoli.

La netmask 255.255.255.0 detta classe C, quella vista sopra, che ha indirizzi disponibili per 28-2 calcolatori (sottraggo due perchè uno è l'indirizzo di rete inusabile e l'altro è un altro indirizzo particolare che tutte le reti debbono avere chiamato indirizzo di broadcast) ossia 254 indirizzi usabili per assegnare ai calcolatori della rete

La netmask 255.255.255.192 che divide una classe C in quattro sottoreti di 26-2 =62 calcolatori

La netmask 255.255.255.128 che divide una rete di 256 indirizzi in due sottoreti di 27-2 =126 calcolatori

La netmask 255.255.255.252 è la più piccola rete usabile con 22-2 = 2 indirizzi disponibili, usata spesso nelle punto-punto dove un indirizzo è l'IP di un lato della connessione e l'altro è l'indirizzo dell'altro punto (il terzo è l'indirizzo di rete e il quarto è il sopra citato indirizzo di broadcast)

Esempio di collegamento punto-punto tra due router

in cui si usa la netmask 255.255.255.252

La netmask 255.255.255.254 è inusabile in quanto anche qui non c'è un IP disponibile 21-2 = 0.

La netmask 255.255.255.255 rappresenta il singolo host in quanto, essendo tutti i bit a 1 da come risultato il solo IP stesso. Relativamente al discorso IP disponibili questo è un caso degenere con cui non si identifica una rete ma l'indirizzo del computer stesso.

La netmask 255.255.0.0 detta classe B che ha indirizzi locali disponibili per 216-2 calcolatori formata quindi da 256 classi C.

La netmask 255.0.0.0 detta anche classe A ha indirizzi locali disponibili per 224-2 calcolatori formata da 256 classi B.

La netmask 0.0.0.0 che è un altro caso "degenere" in quanto essa rappresenta l'intero spazio degli indirizzi IP. In moltissimi casi in cui infatti è necessario intendere la frase "qualsiasi indirizzo" si usa infatti la notazione 0.0.0.0/0.0.0.0.

Più in generale la netmask si scrive iniziando a mettere simboli "1" partendo da destra e mettendone tanti quanti ne servono a formare lo spazio di indirizzi IP che si intende utilizzare nella rete locale.

Quindi la netmask non può assumere tutte le forme possibili utilizzando quattro sequenze di numeri da zero a 255 ma solo le seguenti forme

g1.g1.g1.g1

g1.g1.g1.g2

g1.g1.g1.g3

g1.g1.g2.g3

g1.g1.g3.g3

g1.g2.g3.g3

g1.g3.g3.g3

g2.g3.g3.g3

g3.g3.g3.g3

dove

g1) 255

g2) 254, 252, 248, 240, 224, 192, 128

g3) 0

Dedica

Questo documento è dedicato a mia figlia Benedetta con la speranza che, quando verrà il momento, apprezzi lo sforzo da me fatto per tentare di rendere un argomento ostico il più semplice possibile e possa rimanere affascinata dall'armonia e dal rigore che pervade il mondo del TCP/IP.

Un grazie a zaker per la nota sulle forme possibili che una netmask può assumere e per aver trovato alcuni errori che mi erano sfuggiti anche dopo 255.255.255.0 revisioni :-D.

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1.alex il 2007-02-07 12:38:37 ha scritto:

complimenti ha spiegato molto bene, tranne la parte subnetting che non si capisce prorpio, ma questo errore lo fanno quasi tutti quelli che cercano di spiegarla.
Ciao

2.paolo il 2007-02-11 13:54:19 ha scritto:

esiste un programma per calcolare la netmask? perche nn ci ho capito niente

3.Emiliano Bruni il 2007-02-11 14:44:21 ha scritto:

Guarda, ce ne sono tanti online: te ne riporto qui alcuni:
http://jodies.de/ipcalc
http://www.faqintosh.com/risorse/en/othutil/webapps/ipcalc/

4.Antonio Petricca il 2007-03-20 09:29:22 ha scritto:

Ottimo! Mi è stato molto utile a rinfrescarmi la memoria! :)

5.stefania il 2007-03-29 13:23:04 ha scritto:

grazie per il suo lavoro, io non sono Sua figlia ma ho apprezzato molto!!!

6.Gabriella il 2007-05-16 20:17:19 ha scritto:

mi è molto servito leggere tutto qst! tra una settimana ho l'esame di reti di calcolatori, saprebbe consigliarmi qualke sito dove trovare dei casi di studio sull'interazione web e sull'invio di una mail? grazie davvero!!!

7.livio il 2007-05-25 11:16:21 ha scritto:

bellissima spiegazione!io ho cambiato 2 professori di sistemi nella mia scuola(itis)ma nesuno mi ha fatto capire così bene il subnetting!
mica potresti darmi spiegazioni sul routing statico e dinamico ?

8.stefano il 2007-07-05 17:55:45 ha scritto:

ottimo lavoro, ha spiegato proprio bene, mi è servita tantissimo e la ringrazio

9.Emiliano Bruni il 2007-07-05 21:13:04 ha scritto:

Grazie ad Antonio, Stefania, Gabriella, Livio e Stefano e a tutti gli altri che non hanno potuto lasciare un messaggio, ma a cui spero di essere stato utile.
Fà piacere ricevere dei complimenti, ma fà sicuramente ancora più piacere, quello di essere stato d'aiuto a qualcuno.
Grazie di nuovo a tutti

10.sasy il 2007-09-25 19:11:10 ha scritto:

Qual'è l'indirizzo di un gateway valido per l'host 142.123.235.94 avente netmask 255.255.255.224?

11.Emiliano Bruni il 2007-09-25 22:27:41 ha scritto:

Un qualsiasi indirizzo compreso tra 192.123.235.65 - 192.123.235.94.
L'ip del gateway di default e' un IP assegnato, nel range dall'amministratore.
Di solito è il primo o l'ultimo della rete ma è solo una consuetudine e non è una regola. Il gateway, è un normalissimo host con un IP quindi all'interno della rete ma non necessariamente il primo o l'ultimo o il quinto,o...
L'unica differenza rispetto a altri host è che di solito ha più interfacce di rete di cui una collegata alla rete locale e una che, in qualche modo, raggiunge un'altra rete (di solito INTERNET).

12.Sasy il 2007-09-27 14:09:47 ha scritto:

Grazie, ma credo che nella Sua risposta ci sia un errore: il 192 dovrebbe essere un 142.grazie sempre per la Sua immensa disponibilità e professionalità.

13.selvin il 2007-10-01 12:53:16 ha scritto:

Complimenti per la chiara esposizione, quello che non capisco è come "tenere a mente tante informazioni" .... mi piacerebbe qualcosa di più intuitivo chiedo troppo ?

Grazie selvin

14.Francesca il 2007-12-13 09:49:27 ha scritto:

Grazie, finalmente ho capito qualcosa!

(Mi sono permessa di mettere il link a questa pagina nel forum degli studenti dell'università di Reggio Emilia)

15.Emiliano Bruni il 2007-12-13 15:22:31 ha scritto:

Per Francesca: è un onore, oltre che un piacere essere linkato :-D

16.Rino il 2007-12-13 21:17:31 ha scritto:

Io non ho capito bene la differenza tra : NETMASK e SUNBNET MASK
Sono sinonimi? Se sì perchè la traduzione è diversa?
Se no, potresti spiegarmi la differenza?
GRAZIE per il tuo lavoro!!!

17.Emiliano Bruni il 2007-12-13 21:27:58 ha scritto:

Sono sinonimi

18.dandan86 il 2008-01-26 12:06:19 ha scritto:

Io sto studiando queste cose e ho trovato la parte sulla subnetting davvero semplice e lineare!
Grazie grazie! lei non ha aiutato solo sua figlia ma centinaia di migliaia di persone!!

19.Federico il 2008-03-02 17:03:40 ha scritto:

Salve Emiliano,
sei stato chiaro e hai utilizzato un linguaggio talmente 'elementare' che mi farebbe piacere se tu spiegassi cosa è un filesystem e che compito svolge e come ,nella stessa maniera con cui hai fatto col netmask.Ho scoperto per caso il tu sito ed adesso ho passato la voce ......mi aspetto il resto .Io sono quasi nelle condizioni di Benedetta.Spero tanto che tu possa trovare il tempo necessario a ciò Grazie

20.LilithSChild il 2008-05-18 15:30:46 ha scritto:

Grazie mille :D
finalmente ho capito per bene il netmasking :P

21.Saverio il 2008-06-16 21:58:32 ha scritto:

Caro Emiliano, lei mi è stato davvero molto utile e ho finalmente le idee chiare. La ringranzio... continui così!

22.BatardBit il 2008-06-17 09:44:38 ha scritto:

Grandissimo Emiliano!!! Mi chiedo come tu faccia ad aver in mente tutti questi concetti (non semplici) e spiegarli con estrema facilità ed in concetti semplici e soprattutto chiari!!! Mitico :D

23.mario il 2008-07-01 23:38:58 ha scritto:

Ciao per prima cosa mi aggiungo hai complimenti degli altri è la prima volta che visito il tuo sito e ho letto questo articolo con leggerezza, perchè sono stanchissimo ma ti dico soltanto che da oggi devo occuparmi della gestione della rete del mio ufficio quindi credo che non ti darò pace perchè ..ne soò proprio poco...intanto grazie Mario

24.mario il 2008-07-01 23:45:55 ha scritto:

Emiliano ,sono sempre quello del commento di poco fà :-) sono stato appena adesso a leggere il tuo curriculum e volevofarti i complimenti e scusarmi se magari ho usato un tono un pò sarcastico ma avevo scambiato il tuo sito per un" classico Forum ,comunque tutto il resto che ti dicevo è vero , forse ti domanderai perchè mi hanno messo ha fare il gestore ...ti faccio fare due risate... perchè tra tutti quelli che non ci capiscono niente forse sono l'unico che può attivarsi per arrivarci....purtroppo sono i bug delle pubbliche amministrazioni.

25.Mavi il 2008-07-18 23:43:23 ha scritto:

Articolo utilissimo e magnifico sito! Mi complimento con lei e la ringrazio.

26.Matteo il 2008-08-11 01:25:57 ha scritto:

Grazie davvero Emiliano,
utilissimo, e davvero molto chiaro, finalmente c'ho capito qualcosa :)

27.Raffaele il 2008-09-12 22:24:36 ha scritto:

Qualcuno sarebbe così gentile da dirmi: Qual'è l'indirizzo di un gateway valido per l'host 217.9.64.88 avente netmask 255.255.255.224? Non lo riesco proprio a calcolare, ma c'è un modo standard per calcolare il gateway o no??Grazie

28.Emiliano Bruni il 2008-09-13 11:58:44 ha scritto:

@Raffaele
Nella rete a cui appartiene l'host 217.9.64.88 con netmask 255.255.255.224 fanno parte tutti gli host con indirizzi compresi tra 217.9.64.64 e 217.9.64.95, dove il primo e' l'indirizzo di rete e l'ultimo, quello di broadcast. Purtroppo, anche cosi, non si può dire a priori quale sia il gateway di questa o di qualsiasi altra rete in quanto questo è a discrezione dell'amministratore della rete. Quindi, nel tuo caso, qualsiasi host tra 217.9.64.65 e 217.9.64.94 può essere un gateway. Se ti può essere di aiuto, di solito si usa il primo o l'ultimo IP disponibile, per cui prova con questi ultimi due IP che ho scritto ma ripeto, non c'è uno standard. Per farti un ulteriore esempio, a casa mia, la mia rete interna è 192.168.0.0/24 e quindi si potrebbe sperare che il gateway sia il 192.168.0.1 mentre invece l'ho configurato come 192.168.0.10 perchè il .1 è da tempi immemorabili il mio PC principale su cui lavoro.

29.Raffaele il 2008-09-13 12:54:14 ha scritto:

Grazie per la gentile risposta, il mio Prof. ha detto che il gateway valido per quell' host è 217.9.64.94. Scelto tra 217.9.64.94__217.9.64.61__217.9.64.126__217.9.64.64__217.9.64.95 quindi perchè gli altri non possono essere gateway per quell'host? Inoltre tra una settimana ho l'esame di reti e questa domanda o simile uscirà di sicuro. Quale differenza c'è tra il mio quesito e quello n.10 di sasy del 25/09/2007?? Grazie di tutto e scusi per le troppe domande ma non riesco proprio a prendere informazioni sui gateway. Distinti saluti

30.Emiliano Bruni il 2008-09-13 13:45:55 ha scritto:

@Raffaele
Ecco, vedi che bisogna sempre spiegare il contesto quando si fa una domanda :-D
Adesso la tua domanda #27 ha un senso ben definito e non ambiguo. E' un quiz a risposta multipla e, in questo contesto la risposta che ha dato il tuo professore è perfettamente giusta. Le altre risposte multiple non possono essere un gateway perche':


  • 217.9.64.61 e' un indirizzo esterno alla rete e quindi non puo' essere un gateway

  • 217.9.64.126 ugualmente non appartiene al range tra 217.9.64.65 e 217.9.64.94 e quindi è anche lui un indirizzo esterno alla rete e quindi non può essere un gateway

  • 217.9.64.64 e 217.9.64.95 sono rispettivamente l'indirizzo della rete e quello di brodcast e quindi non sono usabili e non sono quindi assegnabili ad un gateway


Rimane quindi 217.9.64.94 che è un indirizzo usabile della rete in questione e quindi può essere l'indirizzo del gateway. Visto che non ci sono ambiguità 217.9.64.94 E' l'indirizzo del gateway.

Riguardo al quesito #10 di says, anche li non è spiegato alcun contesto e' quindi la risposta giusta, in questo caso è "non si sà, puo' essere uno qualsiasi tra gli indirizzi IP validi per la rete" come ho risposto a lui in #11 e a te, quando non avevi specificato il contesto, in #28.

Spero di essere stato chiaro, altrimenti sono qui a rispondere ai tuoi ulteriori dubbi e a quelli degli altri.

31.Raffaele il 2008-09-13 15:38:26 ha scritto:

Grazie è stato chiarissimo e ora le cose sono molto più chiare, a questo punto mi servirebbe capire solo la tecnica con cui viene calcolato l'indirizzo di broadcast. Distinti saluti

32.Raffaele il 2008-09-13 16:05:33 ha scritto:

Dopo una ricerca sono riuscito a calcolare un broadcast, praticamente si fa una XOR NOT tra la subnet mask e l'indirizzo di rete, dico bene? Grazie di tutto.

33.barbara il 2008-10-30 00:26:03 ha scritto:

Bellissimo! non solo l'ho capito tutto, ma scorre pure che è una meraviglia per gli esempi e la successione.
Finalmente so a cosa diamine serve il gateway e la netmask!

34.marco il 2008-10-30 12:07:26 ha scritto:

da come me l'avevano spiegato l'argomento all'università (o meglio NON spiegato, dato che l'insegnante pretendeva che imparassimo in sole 6 lezioni tutto quello che riguarda le reti di calcolatori!) mi sembrava una cosa dell'altro mondo.....grazie mille, mi hai tolto parecchi dubbi :)

35.Frank il 2009-02-10 13:55:48 ha scritto:

La Netmask.. questa grande incognita fino a che non ho letto la vostra descrizione..
Grazie del bel lavoro!
Ciao
Frank

36.Maurizio il 2009-04-11 09:18:34 ha scritto:

Ciao.
Ho un problema particolare legato alla rete IP.
Sto lavorando con alcuni PLC in rete, nei quali posso definire delle variabili che vengono condivise in rete da tutti i dispositivi.
Quando definisco la connessione di reteUDP per le variabili, mi viene chiesto di immettere l'indirizzo di broadcast. Non posso immettere l'indirizzo destinazione, in quanto più dispositivi restano in ascolto contemporaneamente sulla stessa porta.
Nella pratica, in una rete classe C con range 192.168.0.0 - 192.168.0.255, quale broadcast address potrei mettere per limitare il broadcast (che fa un sacco di traffico) ad un numero di macchine limitato, non più di una decina?
Finora nessuno mi ha saputo rispondere...

37.fabrizio90 il 2009-06-28 21:32:28 ha scritto:

wow fai paura!l'hai spiegato benissimo e pensare che io cn 3 anni di sistemi nn ci ho mai capito niente...cmq adesso ho finito...domani ho la terza prova per l'esame di stato e quindi nn so se un domani mi servirà...cmq davvero COMPLIMENTI!!!!!

38.Giuseppe il 2009-07-12 19:08:29 ha scritto:

grazie !
E' tutto descritto in modo chiaro e semplice.

39.Gabriele il 2009-08-02 14:35:12 ha scritto:

Semplicemente fantastico! Grazie 1000!!

40.Lidia il 2009-08-19 11:21:40 ha scritto:

Salve =D Prima di tutto grazie per la spiegazione... mi è stata molto utile. Grazie davvero =D
Arriviamo a noi... ho bisogno di chiederle un chiarimento su di una domanda a risposta multipla :

Data la rete di classe B, con indirizzo 144.227.0.0, cui sia associata la netmask
255.255.248.0, quante delle seguenti affermazioni sono vere?
Affermazione 1: L’indirizzo 144.227.248.255 corrisponde al broadcast sulla sottorete
144.227.248.0
Affermazione 2: L’indirizzo 144.227.248.255 corrisponde all’host 255 sulla sottorete 144.227.248.0
Affermazione 3: Si possono avere al massimo 32 sottoreti distinte
Affermazione 4: L’indirizzo 144.227.248.255 non è un indirizzo valido, in quanto contiene tutti 1
nel campo host

a) due affermazioni sono vere
b) una sola affermazione è vera
c) nessuna affermazione è vera
d) tre affermazioni sono vere

Secondo lei, qual è la risposta corretta?

La ringrazio già da ora per un eventuale chiarimento =D

41.Emiliano Bruni il 2009-08-20 01:11:27 ha scritto:

Direi la b, una sola affermazione è vera, ossia la terza. Infatti dall'informazione che esiste una rete 144.227.0.0/21 ossia da 144.227.0.0 a 144.227.7.255 non consegue nessuna affermazione possibile sull'indirizzo 144.227.248.255 che appartiene ovviamente ad un altra rete di cui non viene data alcuna informazione. Quindi l'affermazione 1,2 e 4 non sono definibili in questo contesto. La 3 è invece valida perchè la netmask /21 indica appunto 32 sottoreti realizzabili

42.Lidia il 2009-08-20 08:57:28 ha scritto:

Ho ancora un dubbio ... mi spiego meglio : mi è sembrato di capire che ci sono due RFC che trattano il comportamento da avere di fronte la subnet ...
l' RFC 950 ( sottolinea che i bit S della subnet non possono essere tutti 1 o tutti 0 e le sottoreti
sono 2^S - 2 ) e l'RFC 1812 ( prevede che i bit S della subnet siano tutti 1 o tutti 0 e le sottoreti
sono 2^S ). Nel caso della domanda a risposta multipla, allora, io avrei due situazioni :
- Se si usa l'RFC 950 la risposta è la c : " nessuna delle affermazioni è vera " .
_ Se si usa l'RFC 1812 la risposta è la a : " due affermazioni sono vere " perchè il terzo ottetto con tutti 1 nella subnet ( 11111000 )
dà 248 in decimale .

La prego di spiegarmi dov'è che il mio ragionamento fà acqua :/

La ringrazio =D

43.albi il 2010-01-06 15:47:49 ha scritto:

grazie, bella guida

44.sesto_scemo il 2010-01-10 17:43:44 ha scritto:

Fantastico! In un'ora ho trovato modo di capire i numeri binare e le netmask!
Questo è puro oro per un autodidatta come me che non sa come districarsi, tra guide e concetti mai sentiti prima.

45.henri il 2010-01-14 17:21:47 ha scritto:

ottimo lavoro :D :D

46.lina il 2010-09-04 17:15:50 ha scritto:

potrebb' essere così gentile da spiegare matematicamente, come applicare le access- list. L'insegnante l' ha spiegato con un calcolo ( partendo da 1 a 127), ma non ho capito granché

47.massimo il 2010-11-08 11:47:24 ha scritto:

chiarissimo
grazie

48.Marco il 2010-12-01 13:16:35 ha scritto:

Scusate una domanda,
ma la differenza nell'utilizzo di una notazione CIDR rispetto alla relativa netmask dove sta??
Se io scrivo un indirizzo ip in notazione CIDR con classe /23 o se lo scrivo con netmask 255.255.252.0 non vedo le differenze.
Sbaglio?

49.Emiliano Bruni il 2010-12-01 20:59:32 ha scritto:

@Marco: infatti non ci sono differenti. Sono due modi differenti di dire la stessa cosa ossia quanti bit sono accesi (1) e quanti spenti (0)

50.Loche il 2010-12-24 11:31:06 ha scritto:

Complimenti! Se anche nelle scuole si trovassero professori così bravi saremmo tutti migliori!

51.Forest il 2011-03-04 13:49:54 ha scritto:

Bottaro lo spiega molto meglio!!!

52.Fab il 2011-05-21 16:09:47 ha scritto:

Mi sto preparando per il CCNA della Cisco e devo dire che, magari, tutte le dispense fossero cosi chiare.

53.Fab il 2011-05-21 20:32:17 ha scritto:

Dunque, dunque.
Vediamo se ho capito davvero bene:

il pacchetto informativo payload viene inviato al gateway che è l'accesso verso l'esterno della rete locale.
Il gateway prende il pacchetto informativo e fa queste operazioni:

1) confronto tra ip mittente e subnet mask per trovare la rete del mittente.

2) confronto tra ip destinatario e subnet per trovare la rete del destinatario.

Se coinvicono, vuol dire che l'informazione viaggerà su rete locale verso un altro pc della medesima. Se non coincidono, ovvero se risultano 2 reti differenti, vuol dire che il gateway dovrà far uscire l'informazione verso l'esterno, in internet quindi.

Mi ci sono avvicinato un pò?
Saluti.

54.Emiliano Bruni il 2011-05-21 22:08:02 ha scritto:

@Fab. Non proprio. Il ragionamento da te esposto viene fatto direttamente dallo stack TCP/IP presente sul PC. Se il pacchetto è per la rete locale, il PC lo butta sulla LAN, se è per una rete esterna, lo da al gateway.

Poi, se vogliamo andare oltre, il gateway confronta il destinatario con la sua tabella di routing, se trova un riscontro fa quello che dice la tabella di routing, altrimenti, se esiste una rotta di default, la classica 0.0.0.0/0, usa quest'ultima come ultima scelta.

55.Fab il 2011-05-22 12:33:14 ha scritto:

Dunque...stack tcp/ip consiste nel prendere l'info...imbustarla con header di mittente e destinazione? Quindi è già insito nei protocolli il fare il confronto tra l'ip del mittente e la subnet mask per vedere a che rete appartenga il pc che manda l'info e quello che la deve ricevere?

E cos'è la tabella di routing?

Dal suo articolo non mi è chiaro come si possa evincere l'indirizzo della subnet mask. Dove andiamo a pescare quel 255.255.255.0 o 255.255.248.0?

Grazie mille e buona domenica :D

56.Emiliano Bruni il 2011-05-22 14:06:50 ha scritto:

@Fab

Si, è insito già nel protocollo.

La tabella di routing è, nel caso dell'IP, un "posto" all'interno del PC/Router dove c'è scritto: "per inviare i pacchetti alla rete X usa il gateway Y o l'interfaccia Z". Questa tabella di routing può essere statica oppure dinamicamente modificata/generata da protocolli di routing dinamici quali il RIP, OSPF, BGP e altri.

In che senso: "evincere la netmask"? Sul PC stà nella configurazione dei parametri del TCP/IP. Se invece intendi: "come faccio a sapere la netmask di una rete" non lo puoi sapere. Solo chi ha configurato la rete può dirti qual'è la sua netmask oppure puoi guardare la configurazione di uno dei PC della rete. La scelta della netmask dipende da scelte eseguite dall'amministratore della rete e si basano sul numero di apparati che si suppone conterrà la rete o sulle informazioni fornite a monte dal provider di accesso alla rete.

57.Emiliano Bruni il 2011-05-23 09:03:14 ha scritto:

Nel 99.999% dei casa il gateway è un router. Comunque la tabella di routing c'è l'hanno tutti gli apparati TCP/IP quindi il router ma anche i PC. Comunque quella significatica è quella del gateway/router in quanto è lui quello preposto a smistare (fare il routing) dei pacchetti di una rete.

58.Fab il 2011-05-23 22:38:49 ha scritto:

Non mi ci mandi ma...conosce qualche trucchetto per memorizzare tutti i dati che si incontrano nello studio della CCNA?
Esempio...la larghezza di banda varia per mezzi e tecnologie usate...
E quindi l'elenco di Cavi coassiali, utp, fibra ottica multi e monocanale (con lunghezza ed ampiezza di banda) e poi l'elenco di modem, isdn, adsl, t1, t3 (e relative velocità).

Che espediente mnemonico si può usare?

59.dami il 2011-05-24 21:28:06 ha scritto:

complimenti era proprio quello che cercavo una domanda.come posso stabilire il numero di netmask se so che ho in una rete 25 nodi?

60.Emiliano Bruni il 2011-05-25 00:12:18 ha scritto:

@Dani se ho capito la domanda, non puoi. Nel senso che puoi mettere un limite inferiore ma non superiore. Ad esempio, nel tuo caso, la rete è sicuramente almeno una /27 ossia una rete che contiene 32 ip liberi. Non può essere una /28 che avrebbe max 16 indirizzi disponibili (anzi 14 :-D ). Quindi è almeno una /27 ma potrebbe anche essere una /8 :-D.

Comunque, e forse qui incasino ancora più le menti, se lo scopo è accedere al gateway per andare all'esterno e non importa degli altri pc, praticamente puoi mettere una qualsiasi netmask che contenga almeno te e il tuo gateway.

61.Fab il 2011-06-15 20:12:19 ha scritto:

Risolto :D
Ho trovato un volume molto basic di un Cysco Guru che spiega come capire e ricordare il mondo delle reti:

Le reti : nozioni di base : primi passi nel mondo delle reti informatiche / Wendell Odom

Dopo si può passare a qualcosa di più serio e, forse, tentare la certificazione :D

62.Fabrizio il 2011-07-24 11:43:40 ha scritto:

Cos'è una route?
Nel capitolo sul routing di un testo, ho trovato questo termine a proposito delle tabelle di routing ma non viene spiegato cosa sia. E' dato per scontato che se ne sia capita la natura.

Magari con qualche esempio?

Grazie.

63.Isa il 2011-10-13 17:59:22 ha scritto:

GRAZIE!
Anche se i numeri mi restano indigesti sotto ogni forma ^_^

64.antonella il 2011-12-06 20:14:35 ha scritto:

mi potrebbe togliere due dubbi? il primo è : se ho un host 10.16.65.203 con netmask 255.255.255.224 posso considerare 10.16.65.192 un gateway valido o essendo l'indirizzo della sottorete bisogna sceglierne un altro?
il secondo dubbio è: ho un host 10.0.1.53, netmask 255.255.255.252, allora appartengono alla sottorete tutti gli indirizzi da 10.0.1.48 a 10.0.1.51? la ringrazio. ps: complimenti per gli appunti, sono davvero illuminanti.

65.Emiliano Bruni il 2011-12-06 21:27:02 ha scritto:

Cara antonella. L'indirizzo di rete (il primo) e quello di broadcast (l'ultimo) non possono essere assegnati ad alcun host. 10.16.65.192/255.255.255.224 fa parte del range 10.16.65.192-10.16.65.223 e quindi, essendo il primo, non può essere nulla nella rete, tantomeno il gateway. Riguardo al secondo quesito devi aver fatto un po' di confusione perchè 10.0.1.53 è fuori dal range che dici tu. 10.0.1.53/30 fa parte del range 10.0.1.52-10.0.1.55 ma, anche qui, ovviamente, il .52 e il .55 non sono usabili. Quindi va bene il .53 e il .54. La /30 viene infatti usata per fare le punto-punto in cui, dei due soli indirizzi usabili, il primo viene usato per un lato e il secondo per l'altro lato della punto-punto. Spero di essere stato chiaro e di aver dissipato i tuoi dubbi. Grazie per i complimenti.

66.antonella il 2011-12-09 16:11:59 ha scritto:

la ringrazio per la risposta, ha appunto chiarito il mio dubbio, il primo indirizzo dell'intervallo di indirizzi derivanti da un'operazione di subnetting è riservato alla sottorete e quindi non è un host ordinario. Le sarei grata se volesse togliermi un altro dubbio: ho un indirizzo di classe B 143.225.0.0 con netmask 225.255.255.240; l'operazione di subnetting prende in questo caso 4 bit in prestito dal suffisso per creare 16 sottoreti da 14 host ciascuna? allora, come trovo gli indirizzi delle 16 sottoreti?e che ruolo ha l'indirizzo di rete?le sono grata se vorrà rispondermi

67.Pippo il 2012-11-24 14:55:20 ha scritto:

Ciao,
c'è qualcosa che non mi quadra.
Sul punto in cui dici:
/30 è una rete formata da 4 host (22=4) di cui due usabili

come fanno ad essere solo 2 usabili, se sono 3 host, uno è quello di broadcast e 3 sono qualli usabili.

Sbaglio?

68.Emiliano Bruni il 2012-11-24 21:08:59 ha scritto:

In una rete /30 ci sono quattro IP. Esempio 192.168.10.0/30. Solo che il primo, il 192.168.10.0, in questo caso, indica la rete e non può essere usato. L'ultimo, il 192.168.10.3, è quello di broadcast, quindi si possono usare solo il .1 e il .2. Spero di essere stato chiaro

69.lorenzo il 2013-02-12 12:56:33 ha scritto:

grazie grazie grazie

70.SBELLU il 2013-05-29 01:23:24 ha scritto:

MOLTO CARINO E SOPRATTUTTO CHIARO

71.Enrico il 2013-07-18 19:00:07 ha scritto:

Grazie, utilissimo, chiaro per essere un argomento ostico come questo!! Grazie ancora

72.mario il 2013-09-04 08:57:13 ha scritto:

Complimenti, lo sforzo profuso è andato a buon fine.
Grazie

73.Manuel il 2014-02-03 23:08:23 ha scritto:

Complimenti per la spiegazione. Ottima! Mi potrebbe fare da tutor in questi mesi per l'esame di informatica di maturita'? Grazie

74.patrizia il 2014-02-14 13:16:39 ha scritto:

sei stato un grande!! Ti ringrazio davvero...abbiamo goduto tutti indirettamente. Ora ho capito

75.Alberto il 2014-02-18 21:07:35 ha scritto:

Un bell'articolo, piacevole e chiaro. Bravo.

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